December 30, 2007

La gatta /A iatta

ju sugnu la iatta
chi allicca e po”ratta
chi ridi e ti ‘ncugna
e poi azzicca l’ugna.
Tu si’ lu surcittu,
scantùsu ed afrittu.

Pri spassu, pri pocu,
ti fazzu lu jocu;
ma quannu su’ stanca
ju stennu la vranca,
t’afferru, t’anggranciu
ti sfardu, ti manciu!

Ju sugnu la ‘iatta
chi allicca e po’ ‘ratta,
chi ridi e ti ‘ncugna
e poi azzicca l’ugna.

La fimmina sugnu,
chi l’amuri ti dugnu,
la donna, chi duna
di spini la cruna.
Tu si’ l’omu amanti,
sinceru e custanti.

Ti stennu li trizzi,
ti fazzu carizzi…;
ma fatti li cunti
po’ sciunnu li punti,
ti chiudu li porti
ti dugnu la morti.

La fimmina sugnu
chi amuri ti dugnu,
la donna, chi duna
di spini la cruna.

La ‘atta e la fimmina


dalla raccolta CENTONA di Nino Martoglio

December 29, 2007

La paura della paura

La paura d’invecchiare, la paura di avere una malattia, la paura di morire, la pura di non piacere, di non essere amato, di non sapere dire di no, la paura d’essere inculato da un amico, la paura di puzzare, la paura di non avere figli, quella di averne e non avere niente da dirgli, la paura che tua madre e tuo padre muoiano, la paura della solitudine, la paura della folla, di rimanere chiuso in ascensore, di commettere un errore, la paura di partire, la paura di tornare, la paura d’ingrassare, la paura d’incontrarla dopo anni e che lei o lui non ti riconoscano, la paura di non avere futuro, la paura dell’orgasmo e di lasciarsi andare, la paura del mare, di rimanere intrappolato vivo in una tomba, la paura di essere preso in giro di fronte agli altri, la paura che il tuo bambino venga violentato, la paura di perdere i soldi, la paura di essere vestito male, di vivere in un quartiere di merda, la paura di non poter pagare l’affitto, o la rata di mutuo, la paura di finire in un ospizio, la paura di aver vissuto invano, quella di essere antipatico, la paura di non saper far ridere e annoiare la gente, la paura di gridare, la paura di piangere, la paura di trovarsi in mezzo alla folla, la paura di non aver chiuso il gas, la paura delle maledizioni, la paura di essere truffato, la paura di finire in carcere innocente, la paura di essere omosessuale, la paura degli animali, della campagna e del buio, la paura dei topi e dei ragni, la paura di Dio che tutto vede, la paura dei fantasmi e delle streghe, la paura di andare in aereo e di volare, la paura del terremoto, la paura di non essere promosso, la paura che ti sgridino e quella di rimanere intrappolato in un ingorgo, la paura di vomitare, la paura di venire licenziato, la paura di perdere la memoria, la vista, l’udito, la paura di essere tradito da tua moglie o da tuo marito, la paura che qualcuno ti vedi mentre caghi, mentre pisci, la paura che qualcuno ti scopra mentre vai con una puttana, la paura di avere l’aids, la paura del successo, di arrossire, di svenire, la paura di avere le mani sudate, la paura di essere un cretino, la paura di una colica, la paura dei microbi, quella degli incendi, la paura che i tuoi figli non trovino impieghi, la paura di veder morire le persone più care, la paura di essere dimenticato, la paura di fumare, quella di bere e di drogarsi, la paura di farsi del male, la paura dei sogni, quella dell’insonnia, la paura di avercelo troppo corto, la paura di diventare pelato, la paura di non sapere stare a tavola, quella che ti scappi un rutto, la paura di andare dal dentista o che ti nasca un figlio down, la paura degli sconosciuti, degli autostoppisti, dei maniaci, dei pazzi, la paura della possessione diabolica, la paura del dolore fisico, la paura dell’infinito e dell’universo, la paura che non esiste nulla oltre la morte, e la paura più grande e insormontabile: La paura d’avere paura.

http://barnumg.splinder.com/post/15303728/RAP+SULLA+PAURA 

December 12, 2007

THE STORY OF CAPPUCET RED (italo-english version)



One mattin her mamma dissed: “Dear Cappuccett, take this cest to the nonn, but attention to the lup that is very ma very kattiv! And torn prest! Good luck! And in bocc at the lup!” Cappuccett didn’t capit very well this ultim thing but went away, da sol, with the cest.

Cammining cammining, in the cuor of the forest, at a cert punt she incontered the lup, who dissed: “Hi! Piccula piezz’e girl! ‘Ndove do you go?”. “To the nonn with this little cest, which is little but it is full of a sacc of chocolate and biscots and panettons and more and mirtills”, she dissed. “Ah, mannagg ‘a Maruschella (maybe an expression com: what a cul that I had) dissed the lup, with a fium of saliv out of the bocc. And so the lup dissed: “Beh, now I dev andar because the telephonin is squilling… sorry.” And the lup went away, but not very away, but to the nonn’s House.

Cappuccett Red, who was very very lent, ma lent un casin, continued for her sentier in the forest. The lup arrived at the house, suoned the campanel, entered, and after saluting the nonn, magned her in a boccon. Then, after sputing the dentier, he indossed the ridicol night berret and fikked himself in the let.

When cappuccett Red came to the fint nonn’s house, suoned and entered. But when the little and stupid girl saw the nonn (non was the nonn, but the lup, ricord?) dissed: “But nonn, why do you stay in let?”. And the nonn-lup: “Oh, I’ve stort my cavigl doing aerobics!”. “Oh, poor nonn!”, said Cappuccett (she was more than stupid, I think, wasn’t she?). Then she dissed: “But…what big okks you have! Do you bisogn some collir?”. “Oh, no! It’s for see you better, my dear stupid little girl”, dissed the nonn-lup. Then cappuccett, who was more dur than a block of marm: “But what big oreks you have! Do you have the Orekkions?”. And the nonn-lup: “Oh, no! It is to ascolt you better”. And Cappuccett (that I think was now really rincoglionited) said: “But what big dents you have!”. And the lup, at this point dissed: “It is to magn you better!”. And magned really tutt quant the poor little girl. But (tadah!) out of the house a simpatic, curious and innocent cacciator of frod sented all and dissed: “Accident! A lup! Its pellicc vals a sac of solds”. And so, spinted only for the compassion for the little girl, butted a terr many kils of volps, fringuells and conigls that he had ammazzed till that moment, imbracced the fucil, entered in the stanz and killed the lup. Then squarced his panz (being attent not to rovin the pellicc) and tired fora the nonn (still viv)and Cappuccett (still rincoglionited). And so, at the end, the cacciator of frod vended the pellicc and guadagned honestly a sacc of solds. The nonn magned tutt the leccornies that were in the cest. And so, everybody lived felix and content (maybe not the lup!).
December 10, 2007
December 6, 2007

Sospetti omosex per Jesse Metcalfe

 Ma come si possono scrivere stronzate del genere?

IN un portale che si occupa di INFORMAZIONE…….poi! 

Il gayrdiniere di Desperate
Sospetti omosex per Jesse Metcalfe


I sospetti sulla sua omosessualità ci sono sempre stati. Il gossipparo più clikkato d’America, Perez Hilton, gli ha chiesto dal suo sito di non nascondersi più e di fare “coming out”. E dopo aver partecipato al 15esimo compleanno del night londinese che si chiama, per l’appunto, “Gay”, Jesse Metcalfe - il giardiniere John di Desperate Housewives, che ripartito su Raidue con la terza stagione, si è ritrovato al centro delle cronache…fucsia.


Ufficialmente, come riporta il quotidiano The Sun, era stato invitato in quanto fidanzato altalenante della bionda Nadine Coyle, della band all girl Girls Aloud che ha animato la serata. Tanto che c’era, Jesse ha ricevuto il premio del locale recante la scitta GAY in bella evidenza, pensando bene di mostrarlo orgoglioso, infischiandosene degli addetti ai livori e dei fotografi, al braccio di Nadine che i rumors hanno segnalato al suo fianco anche nel proseguio della serata. Per i/le fans di Metcalfe, ecco la sua tambureggiante biografia tratta da Gay.it. Jesse Eden Metcalfe (chiamato così perché proveniente dritto dritto dal Giardino dell’Eden, evidentemente) è nato il 9 dicembre 1978 in Connecticut.


E’ famoso per il suo pollice verde che utilizza per tutto il tempo per lavorare le mutande di Gabrielle. Ma non occorre essere una mogliettina infelice per godere dei benefici effetti di Jesse sui vostri cespugli. Forse lui non ne è ancora consapevole, ma molti gay in tutti i paesi in cui viene trasmesso il telefilm stanno cercando l’occasione buona per chiedere a Jesse di impegnarsi nell’impollinazione. Improvvisamente tutti hanno scoperto erbacce nei propri giardini, e hanno deciso di piantare nuove specie nelle aiuole meno frequentate…Se i bicipiti di Jesse assomigliano a qualche specie, diremmo a delle sequoie piuttosto che a dei bonsai. Ma il giovane è in parte italiano, in parte francese, in parte portoghese e quindi il suo sangue mediterraneo gli ha donato un visino che è tutto un programma.

Tanto che Jesse è stato contattato anche per interpretare un adattamento del Ritratto di Dorian Gray che dovrebbe uscire il prossimo anno. Magari il suo ruolo nel classico di Oscar Wilde lo aiuterà a trovarsi a proprio agio anche tra le fronde maschili?A proposito di Wilde, a Jesse non manca la vanità: «Mi alleno cinque volte a settimana. Se sto tutto il tempo senza maglietta in televisione davanti a milioni di persone che mi guardano, voglio mostrarmi al meglio!» dice. Un’affermazione che denota grande sensibilità. Ma la vanità può portare qualche inconveniente: «Potrebbe essere difficile per me liberarmi dell’etichetta di bonazzo». Del suo personaggio John, Jesse dice: «E’ molto ingenuo e idealista. Io sono un po’ più cinico e ho molta più esperienza». Che tipo di esperienza? «Certamente non uscirei con qualcuna molto più giovane di me. E’ frustrante essere con qualcuno che non ha la tua stessa esperienza di vita». Adolescenti, via dalle scatole, quindi!«Penso che le persone ne hanno abbastanza di vedermi come il tipico stallone - dice, non sapendo che ci sono molte curiosità ancora che vorremmo toglierci a riguardo - Ci sono un sacco di donne interessate a me, ma devo ancora capire se sono interessate per i giusti motivi». A questa affermazione vorremo rispondere: sveglia, Jesse! Non ci sono solo le donne nella vita!..

http://www.tgcom.mediaset.it/televisione/articoli/articolo390979.shtml 

December 5, 2007
LE SO TUTTE!!!
December 4, 2007
 Che schifo!!!
 Che schifo!!!
November 28, 2007
E non poteva mancare!

FANTASTICI….

::::::::::::::Ma Galaxy è GALAXY:::::::::::::

Il colore nel web e l’orientamento percettivo.

http://www.idearium.org/?p=22

Leggi della Gestalt e principi di composizione grafica.

http://www.idearium.org/?p=24

November 27, 2007
Figata widget!!!!